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Si è svolto a Cefalù nei giorni 6 e 7  maggio 2011 il convegno su “ La responsabilità del medico, tra garanzia della salute e tutela della professione sanitaria” .
Il convegno è il secondo intitolato alla memoria della d.ssa Gilda Loforti,splendida e indimenticabile figura di magistrato, in servizio dapprima a Nicosia e poi a Caltanissetta, prematuramente scomparsa il 1 aprile 2008. E ha ottenuto il patrocinio del Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, del Presidente della Giunta della Provincia di Palermo, del Sindaco di Cefalù e del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Termini Imerese che ha pure concesso l'accreditamento ai fini della formazione professionale.
Il tema scelto ha toccato uno dei problemi più delicati nel rapporto fra Stato e società civile e ha proposto la messa a confronto delle esperienze e delle prassi adottate negli ambienti medici e giudiziari di fronte all'esigenza di un'efficace tutela della salute.
La prima giornata del convegno è stata presieduta da S.E. Vincenzo Oliveri, presidente della Corte di Appello di Palermo.  I lavori sono stati preceduti da una presentazione di Raimondo Cerami, presidente del Centro Siciliano di Studi sulla Giustizia, e dai messaggi di saluto di Francesco Cascio, presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana,di Giuseppe Guercio Sindaco di Cefalù,di Carmelo Pace presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Termini Imerese, e di Giacomo De Leo, preside della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Palermo .
La relazione introduttiva è stata svolta da Salvatore Aleo, professore ordinario di diritto penale presso l’Università di Catania, cui sono seguiti gli interventi di Carmine Gigli  , medico primario di Ginecologia a Gorizia, presidente nazionale della FESMED sul tema “La responsabilità del medico dal punto di vista scientifico e sindacale”, di Adelfio Elio Cardinale , presidente del CERISDI di Palermo sul tema “Responsabilità del medico e medicina difensiva”, di Alessandro Centonze, giudice del Tribunale di Cataniasul tema “Il consenso del paziente e la responsabilità penale del medico”,diVito Milisenna, responsabile dell'Unità Operativa Dipartimentale di Medicina Legale presso l'ospedale di Caltanissetta sul tema “Il consenso informato”, di Maurizio Agnello, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo sul tema “Problematiche e prassi applicative ed il ruolo del P.M. Nei procedimenti per sospetta colpa medica”, di Bartolomeo Romano,professore ordinario di diritto penale presso l’Università di Palermo e componente del Consiglio Superiore della Magistratura sul tema “Attività medica in equipe e responsabilità penale”.
Alla sessione del sabato , presieduta da Luigi Croce  , procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Palermo, hanno partecipato Mario Serio, professore ordinario di diritto privato comparato presso l’Università degli studi di Palermo che è intervenuto sul tema “La colpa del medico nel diritto comparato, Giuseppe Ettore,direttore del dipartimento materno-infantile dell'ASL “Garibaldi” di Catania che è intervenuto sul tema “Rischio clinico e organizzazione delle strutture complesse”, Fabio Ferrara , avvocato e componente del Comitato di Gestione della Scuola Nazionale U.C.P.I. Che è intervenuto sul tema “Nesso di causalità nella colpa professionale medica”, Tommaso Virga, componente del Consiglio Superiore della Magistratura che è intervenuto sul tema “La colpa medica:profili civilistici, Paolo D’Agostino, professore aggregato di diritto penale presso l’Università di Torino che è intervenuto sul tema “Colpa grave e profili assicurativi”.
Il professore Salvatore Aleo ha svolto la relazione di sintesi, riassumendo i temi trattati ed indicando una strada nel difficile percorso di assicurare un'efficace tutela della salute dei cittadini , mantenendo contemporaneamente entro limiti ragionevoli la responsabilità del personale sanitario chiamato comunque a prestare la dovuta assistenza.

 



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