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    Si è svolto a Palermo nei giorni 16 e 17 maggio 2008 il convegno su “ La reintegrazione 40 anni dopo. L’art. 18 legge n. 300/1970, problemi e prospettive”, in collaborazione con il CIAPI di Palermo e con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo che ha concesso l’accreditamento.

    Il convegno ha esaminato la legislazione sui licenziamenti  e in particolare la norma contenuta nell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori che prevede l’obbligo per le imprese con più di 15 dipendenti della reintegrazione nel posto di lavoro nelle ipotesi di licenziamenti riconosciuti dal Giudice privi di giusta causa o di giustificato motivo (regime di c.d. stabilità reale), mentre nelle imprese aventi un numero di addetti inferiore a 15 opera la c.d. tutela obbligatoria (introdotta con la legge 15 luglio 1966 n. 604), per cui il datore di lavoro il cui provvedimento di licenziamento sia stato dichiarato illegittimo può scegliere se riassumere il lavoratore o pagare una indennità risarcitoria.

    Tutti gli interventi ( che presto verranno pubblicati) hanno affrontato il problema di una regola come quella dell’art. 18 inserita in un quadro normativo caratterizzato da un’eccessiva rigidità del mercato del lavoro , mentre nell’ultimo periodo sono stati introdotti (con la c.d. legge Biagi, ma anche con altri provvedimenti) modelli di flessibilità del mercato del lavoro.

    I lavori della prima giornata sono stati presieduti da S.E. Silvio Coco, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione.

    Dopo i messaggi di saluto del Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, del Dirigente Generale dell’Agenzia per l’Impiego e la Formazione Professionale Gaspare Carlo Lo Nigro e del Presidente del CIAPI Francesco Riggio, hanno preso la parola Antonio Ardito Presidente della Sezione Lavoro della Corte di Appello di Palermo e Enrico Sanseverino Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo.

    La relazione introduttiva è stata effettuata da Raimondo Cerami, Presidente del Centro Siciliano di studi sulla giustizia, cui hanno fatto seguito le pregevoli e dotte relazioni di Raffaele De Luca Tamaio, Professore di diritto del lavoro all’Università di Napoli, e di Paolo Tosi, Professore di diritto del lavoro all’Università di Torino.

    L’avvocato Tullio Fortuna, il presidente Tommaso Virga e l’on. Nino Lo Presti sono quindi intervenuti nel dibattito.

     Al termine della prima giornata, gli ospiti e le altre personalità intervenute sono stati ricevuti nella splendida cornice di Villa Bordonaro, dove è stata offerta una cena.

    I lavori della seconda giornata sono stati presieduti da S.E. Franco Bile, Presidente della Corte Costituzionale.

    Le relazioni sono state effettuate da Alessandro Bellavista, professore di diritto del lavoro presso l’Università di Palermo, da Massimiliano Marinelli, professore di diritto del lavoro presso l’Università di Palermo e da Angelo Mangione, professore di diritto penale presso la LUMSA di Palermo.

    Nel dibattito sono quindi intervenuti il giudice Luigi Cavallaro, il consigliere della Corte dei Conti Antonio Dagnino e il giudice Cosimo Ferri del Consiglio Superiore della Magistratura, nonché Alessandro Garilli professore di diritto del lavoro presso l’Università di Palermo che ha svolto alcune riflessioni finali.

    La conclusione è stata affidata al Presidente Bile che ha tracciato magnificamente la strada di una possibile riforma della normativa sui licenziamenti.

     




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